We Future

Re-designing the school

Mission del progetto

 
Il pedagogista russo Vygotskij negli anni venti formulò la geniale teoria della ‘zona di sviluppo prossimale’, che può essere sintetizzata così: il compito dell’educazione consiste nel porre accanto al soggetto da educare un’area di crescita che, grazie alla prossimità, riesca ad agganciarlo, ma nello stesso tempo lo spinga a fare di più, ad andare oltre.
Il presente progetto si propone di affiancare e sostenere le scuole e altri contesti educativi della Toscana nell'elaborazione e nella realizzazione di una visione progettuale che coinvolga tanto gli ambienti/spazi di apprendimento quanto della didattica. Il momento attuale, dopo il verificarsi dell'epidemia da Covid-19, offre opportunità senza precedenti, che se esplorate con cura e consapevolezza, potrebbero riuscire a porre in essere cambiamenti epocali nel campo dell'educazione.
Cogliere la congiuntura storica rappresenta dunque un 'must' al fine di accompagnare azioni e processi concreti di miglioramento degli ambienti di apprendimento e conseguentemente anche delle metodologie didattiche ed educative ad essi legate.
Si intende pertanto realizzare un modello di intervento con un approccio pragmatico che, cominciando cioè ad agire sugli ambienti per arrivare a ripensare e a riorganizzare la didattica, possa costituire una pratica d'eccellenza da documentare, divulgare e proseguire nel tempo in altri contesti e in altri luoghi.
Obiettivi generali

Obiettivi generali

Attraverso la proposta progettuale si intende promuovere una consapevolezza collettiva sulle esigenze di una didattica efficace attraverso scelte operative e sperimentazioni che riguardano il binomio indissolubile tra ambiente (scuole e città) e didattica.
Si intende anche configurare una paradigma spaziale/temporale, strumentale e concettuale-simbolico che faciliti e stimoli il benessere e il comportamento proattivo degli studenti, la loro capacità creativa e immaginifica al fine di promuovere un apprendimento significativo.

Obiettivi specifici

  • Riorganizzare gli ambienti di apprendimento, valorizzando tutti gli spazi fisici indoor e outdoor, con nuovi allestimenti funzionali all’azione didattica nel lungo periodo;
  • Prendersi carico del debito sia emotivo sia formativo e pianificare insieme a studenti e insegnanti una 'roadmap' di scopi e progettualità mirate;
  • Sperimentare buone pratiche, innovazioni di metodo ed esercizi di educazione diffusa.

Come si finanzia il progetto?

Il progetto si finanzia con il pagamento di un contributo. Questo contributo può essere sostenuto interamente con risorse proprie della scuola o della struttura educativa interessata, oppure attraverso raccolta fondi e donazioni. In quest’ultimo caso sarà onere del team di We future utilizzare piattaforme di crowdfunding o di fundraising. Verranno pianificate strategie ad hoc in base alla scuola o alla realtà che si vuole sostenere. I contributi economici che deriveranno dalla raccolta fondi saranno tracciati in trasparenza per far vedere l’avanzamento dello stato dei lavori. 
La terza possibilità è costituita da una forma integrata delle due modalità di finanziamento appena descritte.

Chi sono i soggetti promotori del progetto?

  • ParamitaLab APS è un luogo d’incontro per la trasformazione in armonia con l'equilibrio della biosfera. Adotta le pratiche di partecipazione in un reticolo progressivo. Quindi, costruisce gradualmente una dimensione di dialogo, dove i singoli contributi hanno spazio, si relazionano, scoprono comunanze e specificità e contribuiscono all'ulteriore elaborazione e trasmissione della trasformazione condivisa.

  • Firenze Dona è una associazione che si propone di dare assistenza alle altre organizzazioni del terzo settore nell’ambito delle loro attività sociali e non profit supportandole nell’organizzazione di eventi, manifestazioni, attività diverse di comunicazione sociale, corsi di formazione e quant’altro finalizzato alla promozione delle stesse attività, tramite la raccolta fondi e il fundrasing in genere.

  • Giovanni Fumagalli è architetto, esperto in progettazione di spazi educativi. Opera in vari campi dell’architettura e del design, ricerca e formazione. Scuole e servizi per l’infanzia sono temi d’attività privilegiati. In questo ambito fa formazione e ricerca e ha realizzato progetti in molte città italiane. Ha realizzato il Giardino Grande dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, attualmente si sta occupando di un nuovo kindergarten a Shanghai.

  • Silvia Galluzzi, è architetto, designer e paesaggista. L’interesse per gli ambienti educativi e per gli spazi aperti la porta a progettare giardini per scuole e nidi, pensati come luoghi originali di esperienze e apprendimento. Ha realizzato allestimenti e disegnato linee di arredi per servizi per l’infanzia.

1/1

Contattaci

Contattateci per saperne di più sulle nuove proposte, sugli eventi virtuali e sui servizi disponibili.

We Future è un progetto di ParamitaLab Associazione di Promozione Sociale C.F. 94294030484 

mail: info.eu@paramitalab.com - WhatsApp +39 334 206 6723 | Note legali - Privacy & cookies policy